Come il viaggio dell’eroe può aiutarci a riscrivere la nostra storia

La prima volta che sentii parlare del viaggio dell’eroe avevo frequentato già diversi corsi di scrittura, ma nessuno era stato così incisivo come quella indagine sulla capacità dell’uomo di evolvere. 

Sentivo che c’era qualcosa di molto profondo in quel percorso, un’idea condivisa, un’esperienza che coinvolgeva tutti. Iniziai così a documentarmi leggendo tutti i libri di Joseph Campbell, il mitologo che per primo aveva individuato il viaggio dell’eroe, e arrivai a Chris Vogler.

Mi innamorai di quel “viaggio” che diventò ben presto un riferimento importante. 

Sono passati tanti anni da quelle letture eppure la teoria del viaggio dell’eroe mi accompagna ancora. Si è arricchita di riflessioni e ricerche e si è nutrita del racconto della mia personale esperienza. 

Sì perché l’ho sperimentato su di me. 

Individuando le tappe del “mio” viaggio dell’eroe ho capito quanto possa essere universale la sua applicazione. 

Ma andiamo con ordine, cosa vuol dire “viaggio dell’eroe?”

(Per ora lo lasciamo declinato al maschile, perché esiste anche un viaggio dell’eroina di cui parleremo più avanti)

Il viaggio dell’eroe in 12 tappe 

L’eroe è il protagonista della nostra storia. Vive una vita ordinaria, come ordinario è l’ambiente che abita. Ad un certo punto arriva qualcosa o qualcuno che scardina l’ordine e invita l’eroe a compiere un’azione. Può essere una telefonata, un incidente, un evento straordinario. L’eroe, colto di sorpresa, esita e non accoglie subito l’invito. Deve succedere qualche altra cosa perché attraversi la prima soglia e si trovi in un mondo completamente nuovo, detto anche stra-ordinario. 

È qui che inizia il vero viaggio dell’eroe, un viaggio in avanti perché non può tornare indietro, che lo costringerà a prove, fallimenti e vittorie. Durante il viaggio l’eroe impara delle lezioni preziose, sul mondo e su stesso, e attraverso il “come” affronterà il viaggio scoprirà delle qualità in se stesso che non pensava di avere. 

Quando il nostro eroe tornerà a casa, a quel mondo ordinario che aveva lasciato con l’ingresso nel mondo nuovo, si scoprirà una persona diversa e potrà condividere la lezione imparata con le persone che lo circondano. 

Le 12 tappe del viaggio dell’eroe quindi sono: mondo ordinario, chiamata all’avventura, rifiuto della chiamata, incontro con il mentore, ingresso nel mondo straordinario, prove-alleati-nemici, avvicinamento alla caverna, prova centrale, ricompensa, via del ritorno, resurrezione, ritorno a casa con l’elisir. 

Come si applica il viaggio dell’eroe alla vita di tutti i giorni

Questo modello si applica bene alla vita di ciascuno perché, se ci pensiamo bene, il nostro è un continuo fluire nel cambiamento. 

Viviamo esperienze che talvolta ci colgono di sorpresa e altre che ci colpiscono, ma sempre evolviamo, aumentando il grado di consapevolezza e comprensione verso il mondo. 

Volendo fare degli esempio possiamo dire che negli ultimi anni abbiamo assistito a un cambiamento enorme che ha portato tantissimi giovani a “mollare il posto fisso” per vivere una vita più simile alle loro aspettative.

Il viaggio dell’eroe di questi giovani può cominciare con l’ingresso nel mondo del lavoro, con il racconto di come e quanto le aspettative siano state disattese, la delusione, la rabbia fino alla decisione, sicuramente sofferta, di lasciare il posto di lavoro per rincorrere una propria idea di felicità. 

Anche una storia di malattia e guarigione può costituire la base del viaggio dell’eroe. La malattia apre a una serie di domande esistenziali che ci mettono di fronte i nostri limiti e desideri, la nostra forza. Il viaggio inizia con la scoperta della malattia e si sviluppa lungo il percorso che serve per affrontarla. 

Il viaggio dell’eroe si può esprimere anche nel sogno di un risultato e il suo raggiungimento. Può essere una prova particolarmente difficile, o un’impresa sportiva che richiede tanta pazienza e preparazione. Ciò che il viaggio dell’eroe mostra in questo caso è il percorso di fatica, gli ostacoli via via incontrati e superati, le piccole e grandi vittorie registrate. 

Questi sono solo degli esempi estremamente semplificati. 

Analizzare la storia della propria vita utilizzando lo schema del viaggio dell’eroe può aiutarci a rileggere la nostra storia con occhi diversi. Il racconto può essere liberatorio e rivelatore. Può regalarci la chiarezza di un cerchio che si chiude per poterne aprire un altro e può offrirci una chiave di lettura nuova verso di noi e verso il mondo. 

Sei tu l’eroe della tua storia 

Quello che il viaggio dell’eroe, come strumento narrativo, ci insegna è che ognuno di noi è l’eroe della sua storia. Eroe non vuol dire essere il salvatore del mondo, bensì salvatore di se stesso. 

Riuscire a individuare i momenti di passaggio ci rende consapevoli del percorso fatto e di quanto ancora ci attende.